In Italia consumiamo 26 chili a testa di pasta all’anno, con un business da primi della classe con 3,3 milioni di tonnellate davanti a paesi come Brasile, Stati Uniti e Russia.
“70 gr di pasta al giorno e leva il medico di torno”, potrebbe essere lo slogan che conferma l’Italia un popolo amante della pasta. La stessa cosa vale per la pizza.
Tradizione, famiglia, cibo e dieta mediterranea sono gli elementi sinonimi di Pasta. Nel mondo l’Italia è seguita dal Sud America con il Venezuela, dove il consumo si aggira intorno ai 12 kg a persona, Tunisia 11,5 kg Grecia con 10,4 kg e Svizzera 9,5 kg.
L’Italia conserva la leader ship mondiale nella produzione con 3,3 milioni di tonnellate di pasta prodotta all’anno, Seguono gli Stati Uniti con 2 milioni, il Brasile 1,1 milioni, Russia 1 milione e Turchia 850 mila tonnellate. Nel 2013 gli italiani hanno consumato meno pasta secca, preferendo quella fresca nei formati tradizionali GNOCCHI, LASAGNE E PASTE RIPIENE.
La vendita di pasta secca nella grande distribuzione è diminuita del 2,5%, confermando una quota di circa 650 milioni di kg, mentre il valore si contrae attestandosi a 880 milioni di €uro.
Il 13% dei volumi totali delle vendita si sono registrati nei discount, mentre il supermercato, con 450,6 milioni di kg, continua ad essere il punto di vendita più frequentato per l’acquisto della pasta.
Ottimo il consumo della pasta fresca che fa crescere le vendite: la ripiena + 3,1% con 49 milioni di kg per un valore di quasi 400 milioni di €uro, ben il 4,3% in più rispetto il 2013.
Effetto del maggior contenuto di servizio e capacità di innovare della pasta fresca, che trova espressione anche in tanti piatti pronti.
Oggi soltanto rispettando la tradizione di un prodotto come la pasta e rinnovando sempre di più soluzioni e tecnologie, possiamo offrire a chi vuole aprire un Pastificio Artigianale o Industriale servizi, macchine ed impianti senza tempo.

